Hai mai assaggiato un éclair?
Se sì, scommetto che ti è piaciuto da impazzire. Se no, ti stai perdendo qualcosa di davvero speciale! Immagina un bastoncino di pasta morbida e leggera, ripieno di una crema così buona da farti leccare le dita, e ricoperto di una glassa lucida che grida “Mangiami!”.
Ecco, questo è l’éclair. Ma andiamo con ordine e scopriamo tutto su questa delizia che fa impazzire i golosi di tutto il mondo!

Da dove salta fuori questa bontà?
Facciamo un salto indietro nel tempo. Siamo nella Francia del 1800, un’epoca in cui i pasticceri francesi erano dei veri e propri artisti dei fornelli. Nessuno sa dire con certezza chi sia stato il genio che l’ha inventato!
(Come sempre parliamo di leggende quindi non prendere queste informazioni per veritieri al 100%.)
Molti puntano il dito verso un tizio chiamato Marie-Antoine Carême. Questo non era un pasticcere qualunque, ma un vero boss delle torte dell’epoca napoleonica. Pensate che lo chiamavano “il re dei cuochi e il cuoco dei re”! Quindi non un pasticciere qualunque.
Ma parliamo del nome: Perché si chiama éclair?
Éclair in francese significa “lampo” o “fulmine”. Perché un nome così elettrizzante?
Ci sono due teorie:
- Alcuni dicono che è perché lo mangi in un lampo. Bam! Un morso e è già finito.
- Altri pensano che sia per via della glassa super lucida che brilla come un fulmine.
Personalmente, propendo per la prima teoria. Voglio dire, hai mai provato a mangiare un éclair lentamente? Impossibile!
Come è cambiato nel tempo questo dolcetto?
L’éclair ha fatto un bel viaggio nel corso degli anni!
All’inizio era un affare semplice: pasta choux, crema alla vaniglia dentro e cioccolato fondente sopra. Buono, certo, ma i pasticceri non si sono certo fermati lì!
Oggi trovi éclair con ripieni di ogni tipo. Cioccolato? Certo! Caffè? Ovvio! Frutti di bosco? Perché no! E non parliamo solo di dolci. Ci sono persino versioni salate con salmone e formaggio.
Da semplici glassature si è passati a vere opere d’arte. Ci sono éclair decorati con cioccolato temperato che sembra un gioiello, altri con frutta fresca che sembra appena colta, e persino con fiori commestibili. Roba da non sapere se mangiarli o metterli in cornice!
Oggi ci sono pasticceri che hanno fatto dell’éclair la loro specialità.
Il più famoso? Christophe Adam, un francese che ha aperto una catena di negozi chiamata “L’Éclair de Génie”. Questo tizio fa degli éclair che sembrano usciti da una galleria d’arte.
Colori pazzi, forme strane, sapori che non ti aspetteresti mai. Insomma, ha portato l’umile éclair a livelli da star!
Come vedi, anche un piccolo bastoncino di pasta farcito con della crema può diventare una vera prelibatezza della pasticceria.
Adesso che ti ho fatto venire l’acquolina in bocca, facciamolo in casa.
Okay, so che dopo tutto questo parlare di éclair ti è venuta voglia di mangiarne uno. E se ti dicessi che puoi farlo a casa?
Prima di mostrarti la ricetta, ricordati che in questo caso non sarà una passeggiata e le prime volte potresti non riuscirci al massimo.
Però ho una soluzione per te.
Soluzione 1: Accetti la sfida con te stesso e ci provi a farla da solo in casa e confido che verrà un ottimo lavoro.
Oppure
Soluzione 2: Ricordati che questo lavoro possiamo farlo noi per te, basta solo che ci scrivi e noi faremo di tutto per farti godere questo fantastico dolce ma anche altri.
Ti dirò di più: tu non dovrai fare altro che dirci il tuo desiderio e poi aspettare che te lo portiamo noi a casa.
Detto questo, ecco tutto quello che devi sapere se vuoi provare a fare questo dolce in casa come abbiamo fatto noi nel video che trovi sotto.
Sì, lo so, sembra difficile e in parte lo è, ma fidati: con un po’ di pazienza, ce la puoi fare! Ecco una ricetta semplificata per fare gli éclair in casa:
Cosa ti serve:
| Per la pasta choux (il guscio dell’éclair) | Crema pasticcera (il ripieno goloso) | La glassa (il tocco finale) |
| 250 g di acqua | 500 ml di latte intero | 100 g di cioccolato fondente (più è buono, più sarà buono l’éclair) |
| 250 g di latte (intero, mi raccomando!) | 1 baccello di vaniglia (se non ce l’hai, usa l’estratto) | 50 ml di panna fresca |
| 235 g di burro (sì, lo so, è tanto, ma ne vale la pena) | 4 tuorli d’uovo (tieni gli albumi per una meringa, non si butta via niente!) | |
| Un pizzico di sale (giusto per dare carattere) | 100 g di zucchero | |
| 245 g di farina (con 11% di valore proteico) | 40 g di amido di mais (o fecola di patate, funziona uguale) | |
| 420 g di uova (a temperatura ambiente, mi raccomando!) | ||
| 7 g di zucchero |
Attenzione: nel video che segue ho utilizzato una crema diversa dalla pasticciera. Anche tu puoi fare altrettanto.
Procedimento
La pasta choux (il guscio):
- In un pentolino, metti acqua, latte, burro, zucchero e sale. Porta tutto a bollore.
- Aggiungi la farina tutta in una volta (sì, tutta insieme, fidati) e mescola energicamente.
- Continua a mescolare sul fuoco finché l’impasto non si stacca dalle pareti. Se sembra una patata schiacciata, sei sulla strada giusta!
- Metti l’impasto in una ciotola e lascialo raffreddare fino a 50-55 gradi. Non deve essere bollente quando aggiungi le uova, altrimenti fai una frittata!
- Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene. L’impasto deve essere lucido e appiccicoso. Ti consiglio prima di frullare le uova con un frullatore elettrico, così avrai una massa omogenea.
Diamo forma agli éclair:
- Prendi una sac à poche (o un sacchetto per freezer con un angolo tagliato, siamo creativi!)
- Metti l’impasto nel sacchetto e forma dei bastoncini di circa 10 cm su una teglia con carta da forno.
- Inforna a 180°C per 5 minuti. Dopo diminuisci la temperatura del forno a 160°C per altri 5 minuti, trascorsi anche questi 5 minuti diminuisci ancora la temperatura fino a 140-150°C per altri 50-55 minuti. Devono diventare dorati e gonfi. Non aprire il forno mentre cuociono o si sgonfiano!
La crema pasticcera (il ripieno):
- Scalda il latte con la vaniglia.
- In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero e l’amido. Deve diventare una crema chiara.
- Versa il latte caldo sui tuorli, mescolando sempre. Attenzione a non cuocere le uova!
- Rimetti tutto sul fuoco basso e mescola finché non si addensa. Deve essere come una crema densa.
- Copri con pellicola a contatto (cioè la pellicola deve toccare la crema) e lascia raffreddare.
Assembliamo il tutto:
- Fai dei buchini negli éclair raffreddati. Puoi usare un coltellino o la punta di una sac à poche.
- Riempi gli éclair con la crema. Più ce n’è, meglio è!
Il tocco finale: la glassa:
- Sciogli il cioccolato con la panna. Puoi farlo a bagnomaria o nel microonde (attento a non bruciarlo!).
- Immergi la parte superiore degli éclair nella glassa.
- Metti in frigo finché la glassa non si solidifica.
Et voilà! I tuoi éclair fatti in casa sono pronti. Ora la parte più difficile: resistere alla tentazione di mangiarli tutti in una volta!

Consigli da pro
- Pazienza è la virtù dei pasticceri: La pasta choux può sembrare un disastro all’inizio, ma fidati del processo.
- Occhio alla cottura: Éclair troppo pallidi? Saranno molli. Troppo scuri? Saranno secchi. Cerca il giusto equilibrio.
- Sperimenta: Una volta che hai preso la mano, prova ripieni e glasse diverse. Che ne dici di una crema al pistacchio o una glassa al caramello?
- Conservazione: Gli éclair sono meglio freschi, ma puoi conservarli in frigo per 2-3 giorni. Coprili bene o assorbiranno gli odori del frigo!
Conclusione
Ecco qua, ora sai tutto sugli éclair! Dalla loro misteriosa nascita in Francia alla tua cucina. Sono passati da semplici bastoncini ripieni a vere opere d’arte della pasticceria. E la cosa più bella? Puoi farli anche tu!